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Anno Rotariano 2002/2003


B. Rattakul

Diffondi il seme
dell'amore

C. Marullo Di Codojanni

Antonio Ruggiero

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A voi tutti, a nome di Anna e mio, porgo il grazie più sentito e con esso il più cordiale saluto di benvenuto, per avere avuto l'amabilità di partecipare a questa cerimonia del “Passaggio della campana” che rappresenta, attraverso il trasferimento della carica di Presidente del Club da un socio ad un altro, la continuità e con essa il rinnovamento del sodalizio.
In questo momento il mio animo, è facile intuirlo, è pervaso da una pluralità di sentimenti di segno diverso.
Da malinconia per quanto di gratificante e per taluni aspetti umanamente esaltante, ho avuto la gioia di vivere nel corso di quest'anno di presidenza, così come dal rimpianto per non essere riuscito a realizzare per intero quanto mi ero ripromesso in sede di programmazione. Ritengo, innanzi tutto doveroso, indirizzare un saluto ed un ringraziamento vivissimi a Carlo Marullo, conte di Condoyanni, governatore di massima caratura rotariana per avere saputo lasciare il segno della Sua profonda cultura e della sua eccezionale attitudine al lavoro proficuo e di qualità in questo suo anno di governatorato che, di certo, sarà ricordato nella storia rotariana del nostro distretto come unico. E ringrazio anche lo staff distrettuale e con esso il garbatissimo funzionario della segreteria, Antonio Balbo, per la disponibilità e l'amicale affettuosità dimostratemi in occasione dei nostri ricorrenti contatti. Altro grazie sentitissimo e non per rendere ossequio ad una formula di stile, lo esprimo ad Alfio Di Costa, egregio nostro assistente del Governatore, sempre cordiale e disponibile che questa sera come Antonio Balbo, ci gratifica della Sua presenza.
Alfio carissimo, dal primo momento, ti sei rivelato ai componenti del mio direttivo ed a me come un autentico amico, sempre presente al bisogno, operando con la simpatia e col sorriso che connotano la nobiltà e la sensibilità del tuo animo di rotariano entusiasta e preparato. La doverosa osservanza della gerarchia, ha fatto sì che solo a questo punto del discorso, riesca ad esprimere i sensi della più profonda gratitudine ai componenti del mio staff direttivo. Per essere più preciso, ai pochi rimasti dal novero iniziale sul quale avevo ritenuto di poter contare.
In particolare, un grazie riconoscente e memore, lo rivolgo ai carissimi Filippo Badalà e Renato Maugeri. Essi, nelle rispettive cariche di segretario e di prefetto, mi sono stati sempre affettuosamente vicini, collaborandomi al meglio per quanto di loro specifica competenza e possibilità.
Altro attestato di grazie, va a Rosario Indelicato, valentissimo ed insostituibile tesoriere, così come all'unico consigliere superstite dei tre iniziali, al caro Sandro Zagami, quasi sempre presente alle riunioni del direttivo così come ai caminetti ed alle conviviali, in una delle quali, mi piace ricordarlo, ci ha anche intrattenuti in una apprezzatissima conferenza su un tema di sua specializzazione e di grande attualità: “La correzione dei vizi refrattivi.”
Evidenzio, altresì, con grande piacere, che ho avuto in molte occasioni, soprattutto nei caminetti settimanali, la presenza graditissima e produttiva di quasi tutti i past-presidents oltre che del presidente incoming. Ritengo quindi doveroso ringraziare fervidamente: Gioacchino Nicolosi, Giovanni Pennisi, Pippo Panebianco, Salvatore Sudano e Carmelo Foti. Purtroppo, non ho potuto giovarmi così come nelle aspettative, dell'apporto essenziale di due qualificatissimi di essi, miei grandi amici e sui quali avevo fatto massimo affidamento.
Mi riferisco a Salvatore Buda ed a Giovanni Peruz che, per qualità umane e specifica esperienza ma ancor più per i nostri autentici rapporti amicali, mi sarebbero stati di grandissimi conforto e supporto. Mi consola tuttavia, e Dio mi è testimone della veridicità di quanto dico, sapere che le loro defezioni non sono state causate da disinteresse per il club o per la mia persona bensì da due quasi concomitanti, im­portantissimi e magnifici eventi di cui, entrambi, sono stati destinatari e protagonisti.
Salvatore Buda, infatti, persona a cui mi avvince non solo il legame parentale ma ancor più, l'incommensurabile stima che per lui avverto siccome persona unica per sensibilità d'animo ed esemplarità della condotta. Egli, proprio in questo torno di tempo coincidente con il periodo cruciale del mio incarico, ha avuto la fortuna di incontrare e frequentare una donna, divenuta nelle more sua legittima consorte assai degna di lui per elette qualità morali, umane e professionali. Conseguentemente e ben a ragione, l'ottimo Salvatore non ha potuto dedicare il suo tempo al Rotary od a me.
Ho sentito dire da comuni amici credenti ed io mi pregio essere tra questi, che la dolcissima Laura, è stata un dono della Provvidenza in premio ai moltissimi meriti da lui acquisiti come cristiano e come cittadino!
Anche a Giovanni Peruz, a pochissimi giorni dal passaggio della campana, è pervenuta un'importantissima comunicazione dal primario di reumatologia dell'Ospedale di Potenza, ritenuto un autentico luminare della specializzazione il quale, avendo avuto già modo di conoscerlo e di apprezzare la sua specifica preparazione professionale in occasione delle relazioni da Giovanni tenute nei vari congressi, si è determinato a chiamarlo come suo aiuto. Incarico che, dopo qualche mese, è stato regolarizzato dal brillante superamento del relativo concorso. Anche in questo caso, pur avvertendone in grande misura la mancanza, da amico, ne ho massimamente gioito anche se egoisticamente auspico, che ben presto, possa ritornare tra noi come primario in un nostro rinomato nosocomio. Altro componente efficiente per il direttivo avrebbe potuto essere Giuseppe Longo. Anche a lui egregio e stimato emato-oncologo è pervenuta, ben presto, un'irrinunciabile chiamata da parte di una ben nota università americana il cui rettore aveva avuto modo di valutarlo e stimarlo durante una sua precedente esperienza stagistica. L'ha quindi invitato a presentarsi nel suo istituto nell'arco di pochi giorni.
Anche questa, è stata un'ulteriore rilevante defezione ma amicalmente ed umanamente, non potevamo che compiacercene. Anzi, tramite il governatore, sono riuscito ad assecondarlo trovandogli un'ottimale sistemazione logistica e con essa la più gratificante accoglienza da parte dell'omologa Autorità rotariana americana che l'ha subitaneamente inserito tra i soci del suo club.
Impotente e rassegnato ai superiori voleri, ho cercato, spero riuscendoci, di condurre egualmente la barca in porto con dignità.
I due restanti componenti l'iniziale direttivo, invece, si sono segnalati per la loro assenza pressoché sistematica anche se, per uno dei due, determinata da gravi e serie ragioni di doverosa comprensione umana. Ma nonostante il venir meno di così tante persone qualificate, i resti di quel direttivo sono riusciti ad assolvere, quasi per intero, gli impegni assuntisi, rispettando non solo quanto voluto dal rito ma anche organizzando qualificate conferenze di interesse socio-culturale, gite e visite a città e siti archeologici di grande pregnanza storico-culturale oltreché ad una struttura scientifico-industriale di eccezionale valenza come la stupefacente filiera del formaggio “Cralac” di Ragusa. Anche le conviviali, nessuna di esse esclusa, grazie alla cura ed all'impegno profusi dal prefetto, sono state di massimo gradimento non solo per i soci intervenuti ma anche per gli ospiti che ci hanno gratificato della loro presenza.
Delle gite, ricordo come assai appagante la prima di esse, effettuata il 3 Agosto 2002 in pullman, con destinazione lo storico castello di Brolo, ospiti dei carissimi rotariani del club “Patti terra del Tindari”. E questo sia per l'amicale, affettuosissima accoglienza riservata al nostro club, unico ad essere stato invitato al di fuori dell'area peloritana, sia per la suggestione dei luoghi, che per l'oggetto della conferenza tenuta dall'eminente Prof. Giuseppe Arlotta su “Santiago e la Sicilia”. Anche in questo momento, ribadisco i sensi della nostra amicizia e della nostra gratitudine al presidente di quel club, la carissima Carmela Ricciardello, degna continuatrice nella carica dell'ottimo Antonio Caccetta da molti di noi conosciuto ed apprezzato nell'anno di presidenza di Salvatore Sudano, in occasione di altro riuscito interclub. Gradevolissimo è il ricordo della recente gita a Ragusa che ha incontrato il consenso entusiasta dei partecipanti (pochi in vero) che hanno avuto modo di apprezzare non solo il ben noto barocco della città ma anche l'armonica unicità architettonico-paesaggistica della presepica Ibla così come la grandiosità e le linee armoniche del castello di Donnafugata.
club di Randazzo ed Aetna Nord Ovest, a noi particolarmente amici e vicini che ancora una volta ringrazio e saluto con l'affetto di sempre. Abbiamo organizzato un incontro cui sono state invitate a partecipare varie autorità politiche, amministrative e dirigenti dell'ANAS, al fine di dibattere e supportare l'annoso ed indifferibile progetto riguardante l'intasatissima e pericolosa S.S. 120.
Per il nostro club, ha relazionato Franco Musumeci cui anche in questa occasione, ritengo doveroso esprimere un vivissimo grazie per avere accettato lo specifico incarico ancorché comunicatogli poche ore prima a causa della sopravvenuta impossibilità ad ottemperare da parte di altro socio precedentemente incaricato.
Altro interclub, questo molto allargato perché posto in essere da ben nove di essi, il nostro tra questi, si è tenuto a Caltagirone ed ha avuto ad oggetto lo scottante ed attuale problema ecologico affrontato dai tanti relatori con riferimento alle molteplici angolazioni da esso presentate.
Di tenore analogo ma di ambito più ristretto in quanto pertinente al più puntuale progetto “Natura da salvare”, appassionatamente ideato e voluto dall'impareggiabile Umberto Liuzzo, è stato quello ospitato nella confortevole struttura della Ducea di Nelson. Come soci fondatori siamo stati, ovviamente presenti e nel corso del mio intervento, ho indicato come referenti per le aree di nostra spettanza l'ottimo consocio Continella per il Fiumefreddo e Carmelo Foti per l'Alcantara. Di certo, il più distensivo e godereccio, è stato quello da noi promosso ed organizzato nel decorso autunno, proprio nei saloni di questo prestigioso albergo che ci ospita, con Acireale e Taormina, nel corso del quale, in amicizia ed in allegria abbiamo mangiato, ballato nonché goduto delle simpatiche ed estemporanee esibizioni canore di Achille Conti ed Alfio Di Costa, improvvisati ma intonati cantanti.
Interclub di indubbio spessore scientifico-culturale che avrebbe meritato maggiore affluenza, è stato quello organizzato presso il salone Degli Specchi del Municipio di Giarre con i club Lions e Kyvanis di Giarre e Risposto i cui presidenti, Maurizio Cannavò e Sebastiano Bosco, saluto affettuosamente ed abbraccio. Assieme a loro abbiamo presentato una brillante ed assai apprezzata conferenza sull'utilizzo dei “rifiuti solidi urbani”, magistralmente tenuta dall'Enichem Oreste Bramanti, ritenuto e definito dalla stampa specializzata nazionale ed estera come il “novello Einstein”. Ultimo ma solo in ordine di tempo, quello portato avanti con Acireale e Ct Nord avente per tema “L'isola effimera. Ferdinandea” che ha avuto come conferenzieri assai vivaci, l'Avv. Gaetano Allotta ed il sempre brillante e simpatico past - Governor Salvatore Cucuzza Silvestri.
Come di dovere, abbiamo presenziato a vari forum organizzati nel distretto. Di essi, mi limito a fare specifico riferimento a quello tenutosi ad Augusta ed a quello, importantissimo, sugli “Agrumi di Sicilia” organizzato con grande impegno e successo nello scorso mese di Aprile nella capiente e funzionale sala congressi di Villa Scammacca, da Salvatore Bonaventura, infaticabile presidente di CT Est. Di esso siamo stati coorganizzatori in quanto soggetti fondatori assieme a tutti i rotari dell'area etnea e componenti di diritto dell'apposito comitato promotore nato per il rilancio e la difesa di questa irrinunciabile e preziosa risorsa dell'agricoltura siciliana.
Convinto da sempre, dell'opportunità della presenza attiva sul territorio da parte del nostro club, ho cercato di incrementare e coltivare rapporti di amicizia e frequentazione non solo con le omologhe organizzazioni sullo stesso esistenti, ma organizzando anche, come già ricordato una conferenza assieme agli amici del Lions e del Kyvanis e frequentando con interesse, quelle portate avanti dalla Fidapa, associazione attiva e meritevole, ottimamente presieduta dall'efficientissima Prof.ssa Rosetta Mazzeo Vitale.
Nel rispetto del superiore convincimento, abbiano quindi partecipato, e consentita anche la pubblicazione del nostro logo sul manifesto pubblicizzante la conferenza-dibattito promossa dall'Ente sordomuti sulle prospettive di lavoro in Sicilia per le categorie protette, nel corso del quale e di buon grado, ho parlato dell'aspetto giuridico connesso allo specifico e toccante tema.
Anche noi abbiamo, come doveroso per altro, rispettato ed onorato le tradizionali festività del Natale e della Pasqua partecipando alle rituali messe, come sempre celebrate con grande spiritualità e trasporto ascetico dal nostro carissimo consocio, don Roberto Strano, nella Sua Basilica di Acireale. Ad esse hanno fatto seguito delle ottime cene presso locali ristoranti doc nel corso delle quali ci siamo scambiati i tradizionali auguri.
Della gestione economica di cui riceverete, come sempre, apposita informativa, si è occupato l'oculatissimo ed esperto Rosario Indelicato che doverosamente e sentitamente ringrazio per avere provveduto, con scrupolosa misura, all'istituzionale contributo in favore della R.F. così come ai soliti aiuti in danaro, da sempre elargiti, in favore di famiglie particolarmente indigenti o bisognose di costose cure mediche, segnalate da soci di provate sensibilità ed affidabilità.
Onestà e correttezza informativa impongono, altresì, che io riferisca della mancata realizzazione di un impegno annunciato, di grande pregnanza per altro, che non sono stato in grado di rispettare. Mi riferisco alla ripubblicazione del bollettino, dopo un anno di necessitata sospensione, a causa di sopravvenuti impedimenti al socio che graziosamente, si era dichiarato disponibile alla specifica incombenza. Lo ringrazio egualmente, certo come sono che se avesse potuto, non sarebbe mai stato inadempiente.
La seconda promessa inevasa, è stata quella assunta nei confronti della Federazione dei diversamente abili.
La sua mancata realizzazione, tuttavia, non è addebitabile a nostra incuria ma, come comunicatoci dal nostro past-president Giuseppe Panebianco che aveva curato i rapporti con il suo presidente, divenuto anche nostro amico, era da ascrivere a mancanza di giornate utili per il trasferimento a Giarre di quella titolata nazionale di pallacanestro. Sono certo che la gestione di Carmelo non mancherà di dare simpatica continuazione all'impegno, a suo tempo assunto, da Giovanni Peruz. Di giornate particolarmente rilevanti per la vita del club oltre a quella già ricordata e riguardante la visita del Governatore nel corso della quale abbiamo annunciato ai presenti che il direttivo aveva scelto come opera da istituire sul territorio in occasione del prossimo centenario della Fondazione del Rotary, l'arredamento completo delle cinque sale di attesa del nostro nuovo nosocomio. La garbatissima Dott.ssa Ienna, nella sua qualità di direttrice sanitaria, si è dimostrata assai grata, impegnandosi a consentirci di collocare, in ognuna di esse, una targa in ricordo del club donatore, celebrativa della specifica ricorrenza. Ancor più autorevolmente, analogo sentimento, ci è stato ribadito dal Direttore generale della AUSL 3, Dott. Ragona.
Altra data da ricordare, quella del 30 ottobre 2002, giorno nel quale ha avuto luogo l'assemblea generale dei soci che, tra le altre, ha assunto due decisioni di rilievo. La prima attinente alla sostituzione della giornata del mercoledì con quella del venerdì come riservata alle riunioni rotariane e questo, per agevolare maggiormente i soci che in esse saranno impegnati. La seconda, la richiesta avanzata dal socio Vito Cutuli, già designato presidente per l'anno 2004-2005 mirata a postergare la sua candidatura per il successivo anno 2005-2006 non essendo in condizioni di poterla opportunamente assecondare per inconciliabilità con i suoi impegni di lavoro.
L'assemblea, dopo averne preso atto, ha provveduto a nominare per l'anno del centenario in sua vece, l'amico Filippo Badalà. Nel medesi­mo contesto, ha votato all'unanimità il bilancio e quant'altro inserito nell'ordine del giorno.
A conclusione di essa, Carmelo Foti, il presidente che mi succede, ha presentato i componenti del suo direttivo. L'ultima di esse, la più solenne, quella riguardante il congresso distrettuale. Esso ha avuto luogo nelle capaci ed eleganti strutture dell'Hotel Ramada di Giardini Naxos dal 16 al 18 Maggio.
E' stata un'assise di grande interesse per la qualità degli intervenuti e per lo spessore degli interventi. Nel corso di essa, il Governatore, ha voluto anche gratificarmi, di certo con molta generosità, indirizzandomi toccanti e lusinghiere espressioni di compiacimento per l'attività da me svolta in quest'anno di servizio facendole seguire dalla consegna di un attestato per meriti di servizio rotariano. Come se questo non bastasse, in data 7 Giugno, in occasione dell'inaugurazione della mostra del restauro rotariano, ha voluto far dono a tutti i presidenti del suo anno, di un pregevole libro d'arte e di una medaglia ricordo.
Autorità, gentili signore e signori ospiti, carissimi consoci, in vero ho abusato della vostra cortesia come della vostra pazienza. Per questo vi chiedo di avere l'amabilità di scusarmi e spero quindi nella vostra benevola comprensione per un noioso ma doveroso atto di rendiconto. Consentitemi di compiacermi ancora una volta, sentitamente, con il mio staff. Se talune delle attività che vi ho illustrato hanno incontrato il vostro gradimento è da accreditare a loro merito. Mi dolgo, invece, per quanto di più è meglio non sono riuscito a fare, soprattutto, ad avvicinare maggiormente al club ed al suo modo amicale di essere, anche quei Soci, per fortuna non molti, che per svariate ragioni sono rimasti alquanto distaccati o disinteressati alle problematiche ed ai progetti del club.
Avrei voluto condividere anche con questi ultimi l'entusiasmo, la voglia di fare, gli ideali rotariani cui mi sono ispirato ed a cui ho informato il mio anno di servizio. Rafforzare in essi il desiderio di lavorare, tutti insieme, al fine di essere più propositivi ed efficaci nella nostra azione in favore dell'umanità.
Di tutto ciò mi dolgo, ovviamente, per non esservi riuscito!
Ed ora, mi è gradito chiudere questo mio anno di servizio in ordine al quale, spero, vorrete riservare un giudizio benevolo, con un atto per me oltremodo gratificante che si identifica con l'ammissione dei nuovi soci.
Sono, come avrete occasione di apprendere dalle specifiche presentazioni e ci spiace di non aver potuto allargare il numero ad altri candidati oltremodo degni esclusivamente per ragioni di equilibrio interno, soltanto tre persone, massimamente valide e stimate nel contesto sociale dove vivono ed operano, grazie alla correttezza ed ai meriti professionali acquisiti nei rispettivi ambiti di attività.
Onde ottemperare al rito della loro presentazione ed alla conseguente ammissione ufficiale nel nostro club, prego gli amici presentatori di compiacersi accompagnare al tavolo della Presidenza i loro rispettivi candidati in ordine di chiamata.
Per primo, un graditissimo ritorno nella casa rotariana, quello del dottor Alfio Scuderi, oculista, già socio, nonché presidente del club di Caltanissetta. A presentarlo sarà il past-president Gioacchino Nicolosi che, pertanto, invito a voler leggere il suo curriculum vitae e ad apporgli, subito dopo, lo stemma del club.
La seconda presentazione riguarda quella dell'avvocato nonché pianista: Dario Sanfilippo. Anche questi, è presentato dal medesimo pastpresident di prima che provvederà alla lettura del suo curriculum. Chiudiamo con Angelo Cesarò, imprenditore agricolo e vinificatore doc la cui presentazione è affidata al Prefetto Renato Maugeri suo vecchio compagno di scuola e di collegio. Ultimato anche questo gradevolissimo adempimento della proclamazione e dell'ammissione ufficiale dei nuovi soci, non mi resta che ribadire a voi tutti ed in particolare a quanti mi sono stati vicini con affetto, amicizia e disponibilità, il ringraziamento più vivo e sincero. A Carmelo Foti che mi succede nella carica, dotato di esperienza rotariana oltre che di capacità personale, formulo il migliore augurio perché assieme alla cara Rosalba ed al suo efficientissimo direttivo, possa vivere un anno assai produttivo e ricco di riscontri interni ed esterni. Nel ribadire a voi tutti la più convinta espressione di grazie affetto e stima, cedo la parola, prima di passarla al nuovo presidente, al carissimo Alfio Di Costa che, come sempre, vi rivolgerà un breve saluto.
Caro Carmelo, col microfono, ti cedo e trasferisco ufficialmente la carica, pregiandomi di apporti il distintivo di Presidente, ed il relativo collare.
Ad majora!

Antonio Ruggiero  
Presidente 2002/2003

Rotary Giarre Riviera Ionico-Etnea 
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